TERAPIA REGOLATIVA CON APTENI - L’IMPORTANZA DEI PREPARATI POLISACCARIDICI
Sappiamo da L.H. Mattmann che batteri e miceti, in relazione ad alterazioni
di terreno, si presentano come strutture prive di parete cellulare e per
questo non “riconoscibili” da Sistema Immunitario (S.I.) poiché private della
loro componente antigenica di superficie.
Giova ricordare che si riconoscono due differenti strutture antigeniche: una
completa ed una incompleta detta aptene, a basso peso molecolare,
incapace di scatenare una risposta anticorpale in quanto non in grado di
attivare i linfociti T Helper (CD4).
Affinché un aptene sia immunogeno deve legarsi ad una proteina-carrier.
Ergo, tossine batteriche e forme prive di parete cellulare non possono
essere riconosciute ed adeguatamente esonerate; Viceversa il legame
aptenico consente l’innesco della specifica risposta, sia essa umorale che
cellulo-mediata. Com’è noto gli antigeni (Ag.) che entrano nell’organismo
mercè la barriera cutaneo-mucosa vengono catturati da cellule presentanti
l’antigene (APC) costituite da dendriti e macrofagi, questi ultimi deputati alla
produzione di citochine (IL-4 ed IL-13) attivanti i CD4 che, grazie appunto
all’APC, inducono la risposta anticorpale tipica dei linfociti B.
Oggi, attraverso un complesso meccanismo di estrazione possiamo ricavare
polisaccaridi da forme morte di specifici batteri gram- rendendoli del tutto
atossici ed anallergici. Detti estratti vengono ulteriormente potenziati dalla
dinamizzazione omeopatica. Attraverso questi preparati si perviene alla
formazione di immunocomplessi, veri e propri immuno-modulatori, formanti
citochine (GM-CFS ed IL-10) che consentono l’esonerazione dei blocchi di
regolazione, anche pregressi, relativi a trattamenti cortico-steroidei o
chemio-antiblastici. Particolarmente utile è il loro impiego prima dei
trattamenti a base di nosodi poiché le tossine mobilizzate, marcate dagli
apteni, possono essere facilmente riconosciute ed eliminate dal S.I.
Questa innovazione terapeutica trova il suo status clinico-applicativo se
consideriamo che i fattori maggiormente responsabili delle alterazioni di
terreno sono ormai ubiquitari: errori alimentari, abuso di antibiotici,
elettrosmog, inquinamento ambientale, surplus endogeno derivante da
tossine legate alle devitalizzazioni dentali ed otturazioni in amalgama di
mercurio.
Epidemiologicamente M.M. Bleker ha evidenziato, grazie alla microscopia in
campo oscuro, svariate forme prive di parete cellulare in pazienti cronici e
G.S. Jensen le ritiene addirittura la principale noxa delle patologie croniche.
Un altro presidio si è dunque aggiunto al già cospicuo arsenale terapeutico
dell’immunologia omeopatica e di ciò dobbiamo esser grati al costante ed
instancabile progresso della ricerca scientifica nell’ambito della medicina
non convenzionale.
|
 |

Non troverai mail il tempo per una cosa che vuoi fare:
se hai bisogno di tempo, devi crearlo tu.
(Charles Buxton)
|