TERAPIA ISOPATICA - DAL COLLOIDE AL PATOGENO.
In un'altra sezione di questo sito, dedicata alla Medicina Funzionale,
si è già fatto riferimento agli studi di Bechamp (1816-1908)
ed Enderlein (1872-1968) che, in controtendenza rispetto alle teorie di
Pasteur (1822-1895) sul monomorfismo, elaborarono la tesi del pleomorfismo
destinata a rivoluzionare i postulati della vecchia microbiologia.
Pasteur rimase fedele ai seguenti princìpi:
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Esiste sterilità batteriologica nel sangue e nei tessuti degli
organismi sani
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Tutti i patogeni sono esogeni
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Funghi e batteri non nascono spontaneamente
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I microrganismi sono immutabili
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Ogni microbo può causare una sola e specifica malattia
Tale teoria non spiega tuttavia le seguenti osservazioni:
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Alcuni soggetti si rivelano resistenti alle epidemie
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Microrganismi, in vivo e in vitro, mutano in funzione dei cambiamenti
di terreno
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Agenti eziologici isolati nelle medesime sindromi cliniche possono
mutare
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Si rilevano agenti microbici nei tessuti di soggetti privi di forme
infettive, ma affetti da patologie croniche.
Bechamp ed Enderlein hanno invece rilevato che:
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I microrganismi esistono da sempre in ambiente endocellulare
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Il nostro organismo li ospita anche in condizioni di piena salute
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Tali microrganismi sono suscettibili di metamorfosi da stadi inferiori,
ultramicroscopici ed apatogeni di colloide e protide,
a stadi superiori e patogeni di funghi o batteri.
Ergo le malattie dipendono dal terreno ed hanno origine endogena.
L'intuizione reca in nuce i presupposti per un radicale mutamento dei
criteri terapeutici versus patogeni, poichè:
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Riconosce nel colloide la più piccola unità
vivente, apatogena nel suo stadio primitivo
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Errate condizioni alimentari e di vita inducono il colloide
a parassitare l'uomo, divenendo noxa patogena
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I colloidi possono revertire alla loro forma primigenia apatogena.
Da ciò si evince che il successo nel trattamento dell'infezione
non può prescindere da queste linee-guida:
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Non sopprimere le forme patogene, bensì...
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Riconsegnare all'organismo i bioregolatori che degradano le forme
parassitarie.
Relativamente ai simbionti è acclarato che l'uomo li acquisisce
già per via placentare. Essi sono presenti in ogni cellula e nei
liquidi organici...ovociti e sperma.
Particolarmente importanti risultano i cicli del Mucor racemosus
e dell'Aspergillus niger.
Oggi la farmacopea omeopatica si è arricchita di nuovi preparati,
sostanzialmente ascrivibili a tre distinte funzioni:
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Rimedi per riequilibrare la simbiosi di base
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Rimedi specifici antimicotici
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Rimedi specifici antiflogistici
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Derivati da acici carbonici: ac. lattico, ac. citrico
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Rimedi immunobiologici ad azione immunostimolante
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Rimedi organoterapici ad azione immunomodulante.
Al gruppo del Mucor racemosus appartengono i seguenti preparati:
Nel gruppo dell'Aspergillus niger rientrano i seguenti prodotti:
Disponiamo inoltre di Apteni, i cui pricipi attivi sono rappresentati
da polisaccaridi derivati dalle pareti cellulari di microrganismi, dotati
di immunostimolazione specifica e aspecifica. In quanto apteni
riconferiscono alle tossine batteriche ed alle forme sprovviste di parete
cellulare un carattere antigenico completo, ri-evocando una specifica
risposta immunitaria. Oltre a quelli già citati nel ciclo dei due
precedenti gruppi ricordiamo:
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Brucella melitensis - Escherichia coli - Klebsiella pneumoniae -
Mycobacterium bovis - Proteus vulgaris
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Pseudomonas aeruginosa - Salmonella enteritidis - Serratia marcescens
- Trichtophyton verrucosum
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Staphilococcus aureus e pyrogenes.
Sotto il profilo diagnostico, sempre maggiore importanza ha assunto la
microscopia in campo oscuro, elaborata da Enderlein, in grado di
visualizzare la presenza di organismi pleomorfi su campioni di sangue
umano fresco.
Occorre infine non trascurare il ruolo svolto dall'acidosi come noxa
concausale premorbosa. E' noto infatti che uno spostamento del pH su valori
bassi (<6) predispone a fenomeni di flogosi ed autoaggressione tessutale,
oltre alla demineralizzazione indotta da ingenti prelievi di sostanze
alcalinizzanti a livello osteo-muscolare.
Peraltro la reiterata richiesta di minerali ad azione basica (Fe, Mn,
Cu, Mg, Ca, K, Na) induce immunodepressione, demineralizzazione ed intox
mesenchimale. Inoltre il deficit emuntoriale imputabile alla presenza
di omotossine e minerali inorganici, predispone a litiasi e a sclerosi.
Da ciò l'importanza di favorire l'equilibrio acido-base sia attraverso
un'adeguata alimentazione, sia mediante l'impiego di preparati ad hoc
(bicarbonato di sodio e potassio, calcio carbonato, magnesio idrossido,
sodio citrato, zinco gluconato) miranti a ristabilire nell'organismo la
funzione tampone.
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Mai mi sono assoggettato alle ore:
le ore sono fatte per l'uomo,
non l'uomo per le ore.
(François Rabelais)
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