IMMUNOTERAPIA INFINITESIMALE - NUOVO APPROCCIO ALL'AUTOIMMUNITA'
Abbiamo già considerato come le patologie autoimmuni abbiano
quale comun denominatore lo sviluppo di reazioni immunitarie dirette contro
antigeni self, verso i quali normalmente vi è tolleranza, dando
origine a forme anticorpali e citotossiche autolesive a carico di singoli
organi (MAI d'organo) o di più distretti (MAI sistemiche).
Noxae concausali sono rappresentate da fattori genetici, infettivi, flogistici,
ormonali e jatrogeni capaci d'indurre lo sviluppo e l'attivazione di linfociti
T e B auto-reattivi, riduzione dei T-suppressor, nonchè attivazione
policlonale di T- disfunzionali.
Tali prerogative possono essere valutate attraverso lo studio delle sottopopolazioni
linfocitarie, che nelle MAI si palesano come alterazione del rapporto
fra T-helper CD4+ e T-citotossici CD8+ (v.n. fra 1,2 e 2,2), ovvero tra
i T- citotossici CD8+, CD57- e T-suppressor CD8+, CD57+ (v.n. fra 2,0
e 3,5).
Si possono verificare i seguenti casi:
-
T4/T8 normale o elevato
-
T8c/T8s elevato
Patognomonico di MAI in fase attiva, con aumento di T-helper e T-citotossici
reattivi contro antigeni self e scarsità di T-suppressor.
-
T4/T8 elevato
-
T8c/T8s normale
Indicativo della fase di stabilizzazione-cronicizzazione della malattia,
da seguire attentamente poichè può talvolta mascherare una
virosi cronica o una neoplasia latente.
Espressione di immunodeficit da compensare, evitando tuttavia la sollecitazione
dei linfociti auto-reattivi.
L'immunoterapia a dosi infinitesimali consente di regolarizzare
l'azione immunologica inibendo T e B auto-reattivi e stimolando nel contempo
i T suppressor, con ripristino del fisiologico equilibrio delle sottopopolazioni
linfocitarie, cui consegue inibizione delle reazioni autoimmuni anticorpali
e citotossiche e netto miglioramento del quadro clinico.
Nel primo caso questi preparati contengono RNA, IL-2, PGE-2, PAA, P-HLA-B,
P-HLA-DR.
Nel secondo caso si ricorre a RNA, DNA, IFN-gamma, IL-2, IL-5, TNF-alfa,
PAA, P-HLA-DR.
Nel terzo caso infine, si sostituisce unicamente l'IFN-gamma con il P-HLA-B.
Il trattamento prosegue fino a remissione della sintomatologia e normalizzazione
delle sottopopolazioni lifocitarie, per diradarsi gradualmente in relazione
al follow-up del paziente.
|
 |

La bellezza è una moneta che ha corso...
solo in un dato tempo e in un dato luogo
(Henrik Ibsen)
|