IMMUNOLOGIA OMEOPATICA.
Nel contesto di una trattazione volta ad illustrare l'approccio medico
non convenzionale alla patologia del sistema immunitario,
non poteva mancare un capitolo dedicato alla Immunologia Omeopatica.
Milioni di persone fanno oggi ricorso all'omeopatia come opzione terapeutica
alternativa ed è pertanto doveroso fornir loro informazioni cliniche
adeguate, il cui crescente accreditamento in numerose sedi accademiche
sfata il mito di una soluzione empirica destituita di basi scientifiche.
L'arsenale farmacologico attualmente disponibile consente alla Medicina
Omeopatica di affrontare il vasto ambito dell' Immunopatologia
con criteri sicuri ed efficaci, qui di seguito illustrati.
Citochine - Rappresentano un'ampia gamma di componenti proteiche
cellulari in risposta ad una variegata serie di noxae inducenti. La loro
azione è mirata verso recettori ben definiti, presenti sulle cellule-bersaglio,
al fine di attivare modificazioni funzionali che le vedono protagoniste
come:
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Agenti in grado di promuovere crescita, proliferazione e differenziamento
cellulare (Fattori di crescita);
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Agenti in capaci d' instaurare un network immunitario (Linfochine-Interleuchine);
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Agenti coinvolti nei processi flogistici (Chemochine-Linfochine).
Il loro ruolo biologico è dunque caratterizzato dal coordinamento
della risposta immunitaria ed infiammatoria, quali tessitrici appunto
del network immunologico. Siamo cioè in presenza d'una complessa
rete d'interazioni mercè meccanismi di stimolazione infinitesimale
e tuttavia sufficiente ad occupare o sensibilizzare unità cellulari
o citoplasmatiche. Ciò consente l'innesco di reazioni a catena
che, per un effetto di potenziamento, agiscono come regolatori. Ovviamente
non può esistere un protocollo standardizzato per il loro impiego,
poichè la loro prescrizione dev'essere relata allo studio fisiopatologico
dei diversi mediatori immunologici, nonchè alla storia clinica
individuale. Vediamo in dettaglio cosa offre oggi la farmacopea ad uso
della Immunologia Omeopatica, soprattutto come linea-guida per
il ricercatore specialista:
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BDNF (Brain Derived Neurothropic Factor - ricombinante umano)
Neurotrofina agente sui neuroni danneggiati durante lo sviluppo in
seguito a lesioni;
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CNTF (Ciliary Neurotrhopic Factor) - Idem;
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EGF (Epidermic Growth Factor) - Idem;
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FGF (Fibroblast Growth Factor) Mitogeno per fibroblasti ed
altre cellule di natura ecto- endo- mesodermica;
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G1 (GD3 ganglioside) Attivatore dei fattori di crescita nervosi
per la secrezione di NT3, NT4, BDNF, CNTF atti alla riparazione della
mielina;
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GCSF (Growth Colony Stimulating Factor) Induttore della reattività
organica verso deficit funzionali del Sistema Immunitario;
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IGF 1 (Insulin-like Growth Factor) Crescita e mantenimento
del Sistema Nervoso. Regolazione della crescita ossea e fetale;
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INF alfa (Interferon alfa, leucocitario) Attività
antivirale;
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INF gamma (Interferon gamma, linfocitario) Antivirale. Attiva
macrofagi e NK. Antiproliferativo. Potenzia l'attività dei
linfociti T;
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IL-1 beta - Pirogeno endogeno. Promotore dell'ipertermia
come reazione d'allarme;
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IL-2 - Regolatore della risposta immunitaria cellulo-mediata;
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IL-3 - Stimolatore della crescita mastocitaria e dell'ematopoiesi.
Migliora la tollerabilità a trattamenti chemio-radioterapici
ed antivirali allopatici;
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IL-4 - Regolatore della risposta flogistica. Migliora la
risposta alla vaccinoterapia;
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IL-5 - Differenziamento, crescita e maturazione di leucociti
eosinofili e basofili;
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IL-6 - Complicanze in corso di Malattie Autoimmuni ed oncologiche;
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IL-7 - Promuove la proliferazione di timociti e linfociti
T;
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IL-8 - Chemiotassi dei linfociti T, dei fagociti e delle
piastrine;
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IL-9 - Stimola la linea linfocitaria. Determina la risposta
immunitaria specifica;
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IL-10 - Regola i processi d'immunotolleranza. Modula il processo
flogistico;
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IL-11 - Promuove la regolazione di base in soggetti sottoposti
ad immunoterapia;
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NGF (Nervous Growth Factor) Degenerazione del tessuto nervoso.
Patologie del Sistema Nervoso. Sclerosi multipla;
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NT 3 (Neurotrophin 3) Neurotrofina agente sui neuroni danneggiati
durante lo sviluppo in seguito a lesioni;
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NT 4 (Neorotrophin 4) - idem;
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PDGF (Platelet Derived Growth Factor) - Antimitogeno
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TGF beta 1 (Trasforming Growth Factor beta 1) Sopprime la
funzione dei linfociti T, B e NK. Stimola la chemiotassi fagocitaria
e la formazione della matrice extra-cellulare. Indicato nelle Malattie
Autoimmuni.
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TNF (Tumor Necrosis Factor) Attività antibatterica
ed antitumorale. Chemiotassi su monociti e macrofagi.
Una citazione a parte meritano i Transfer Factors , immuno-proteine
ottenute mediante sofisticate tecniche di biologia molecolare, responsabili
della reattività cellulo-mediata verso Ag. specifici mediante un
duplice meccanismo d'azione:
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Amplificano l'attività recettoriale linfocitaria, per re-sintesi
di recettori Ag. specifici;
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Implementano la comunicazione intercellulare del messaggio linfocitario.
Principali indicazioni sono le malattie infettive ricorrenti e
le patologie cronico-recidivanti, quali Herpes simplex e
sue complicanze oculari e dermatologiche, micosi muco-cutanee,
dermatiti, papilloma virus, condilomatosi, verruche. Trovano altresì
impiego nelle Malattie Allergiche per stimolazione dei linfociti
T Helper TH1 e soppressione dei T Helper TH2.
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Il tempo che abbiamo a disposizione è elastico;
le passioni che sentiamo lo espandono,
quelle che ispiriamo lo contraggono;
e l'abitudine riempie quello che rimane.
(Marcel Proust)
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