FITOTERAPIA ETNOMEDICA:
DIMENSIONE TRANSCULTURALE DELLA SALUTE
Nella sezione dedicata alla Psiconeuro Immunologia abbiamo ben delineato
i meccanismi attraverso i quali si svolge il dialogo interiore fra i vari
membri del Grund System: citochine per il S.I., neuromodulatori per il
S.N.C. - Abbiamo anche preso visione delle loro dinamiche inter-relazionali
e di come determinate noxae, siano esse esogene o endogene, possano innescare
o slatentizzare diatesi autoimmuni.
L'averne compreso il meccanismo non ci affranca tuttavia dall'obbligo
di ricercare soluzioni in grado di ripristinare la comunicazione, tentando
la pur sempre auspicabile restitutio ad integrum. Essenzialmente
il problema era trovare principi attivi che, già a basso dosaggio, espletassero
un'azione sintomaticamente amplificata, oltre che patogeneticamente incisiva.
Nel variegato panorama d'iniziative intraprese ad opera delle c.d. Medicine
non convenzionali, ampio riscontro sperimentale ha ottenuto la Fitoterapia
Etnomedica, pregiata sintesi di quella dimensione scientifica transculturale
oggi sempre più auspicata. La Polinesia con la Morinda citrifolia,
il cui pricipio attivo Xeronina rappresenta un eccellente PNEI-modulatore;
Il nord America con l'Aphanizomenon flos aquae, la cui sostanza
base Feniletilammina si è rivelata spiccatamente dopaminergica;
L'Asia orientale con la Scutellaria baicalensis, il cui rimedio di fondo
- un Bioflavonoide - espleta un'azione fortemente serotoninergicica sovrapponible
agli SSRI; Il sud Africa con la Sutherlandia fructescens, ed il
suo alcaloide L-canavina elettivamente gabaergico al pari di molte
Benzodiazepine.
Tutti gli effetti sopra esposti, ancorchè apparentemente elettivi della
psicofarmacologia, si sono rivelati un presidio ineludibile specie nella
fase di approccio al malato affetto da patologie cronicodegenerative,
ove campeggia una sintomatologia la cui acuzie costituisce un serio deterrente
alla collaborazione da parte del paziente. Ma configurarli in tal modo
sarebbe riduttivo giacchè, per le prerogative dei loro componenti, non
cessano di agire anche associati a trattamenti d'immunologia omeopatica
molto più mirati. Ancora una volta il Genius loci della Natura
non si smentisce.
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Anche per il pensiero esiste
un tempo per arare
e un tempo per mietere
(L. Wittgenstein)
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