BIORISONANZA EMOZIONALE - VERSO UNA PATOGENESI INTEGRATA
E' intuitivo, per chi abbia una visione olistica della medicina, che
le emozioni svolgano un ruolo determinante nella genesi delle affezioni
finora riconosciute e nosologicamente descritte . Ciò subisce un'amplificazione
nel soggetto malato, ove si rileva una costante: lo stato di allerta
derivante dalla sensazione di perdita dell'equilibrio cenestesico.
La malattia interessa in toto e costringe all'introspezione profonda.
Parafrasando due illustri scienziati, dobbiamo riconoscere che:
Qual'è dunque la dinamica della malattia e quali configurazioni
assume? Consideriamo due differenti tipologie reattive allo stress
emozionale ferma restando la premessa inopinabile dell'individualità
biologica:
-
Assoggettamento alle emozioni, con incapacità gestionale delle
medesime... viraggio verso lo psichismo: es. attacco di panico;
-
Repressione delle emozioni, con negazione delle stesse... viraggio
verso la manifestazione fisica: es. rettocolite.
Indipendentemente dall'opzione attivata e dal fatto che si tratti di noxa
esogena o endogena, emerge sempre una risposta preferenziale stereotipata
le cui variabili sono ascrivibili sia a schemi biologici precostituiti,
sia a fenomeni transculturali. In ogni caso reiterate analoghe esperienze
fissano circuiti cerebrali, topograficamente identificabili, evocando
la medesima reazione emotiva ed anche in presenza di più matrici
ve n'è sempre una predominante.
A che cosa attribuire il discrimine fra risposta polarizzata sulla psiche
e risposta traslata sul soma? La questione posta in questi termini è
puramente retorica e speculativa, poichè sottende una dualità
concettuale cui già si è fatto cenno a proposito della Psicologia
Archetipica. Ogni dualismo sottende la polarità e con essa il giudizio.
Ecco perchè siamo indotti a reiterare schemi di comportamento frustranti:
ogni volta che speriamo di esserci evoluti si ripresenta una necessità
alla quale rispondiamo riattivando lo switch emozionale interiorizzato.
A questo punto sembrerebbe consequenziale affidare l'interpretazione e
la soluzione del caso ai detectives della mente, tanto più che
in oltre un secolo le metodiche sviluppate sono tante e tali da autoinflazionarsi.
Tuttavia, per dirla con James Hillman, cent'anni di psicoterapia... e
il mondo va sempre peggio.
Guardacaso, è ancora madre natura a fornire la traccia per uscire
dall'enpasse:
è stato dimostrato dal Dr. Hamer, quantunque ciò costituisca
tuttora oggetto di aspra controversia accademica, che esiste sincronicità
e specificità fra conflitto psichico, comparsa di lesioni cerebrali
e lesioni organiche correlate, sulla scorta di una corrispondenza embriologica
prederminata. In pratica, come direbbe Ernst Haeckel l'ontogenesi ricapitola
la filogenesi. Ciò rende possibile decodificare l'origine conflittuale
mercè la mappatura delle sedi coinvolte.
E' un'ipotesi indubbiamente suggestiva, sulla quale molto ancora resta
da indagare. Del resto già la Medicina Tradizionale Cinese da millenni
ha messo in luce tali nessi concausali, una sorta di energetica emozionale,
ove per ogni organo e viscere è possibile associare qualità
ed emozioni, dimostrandosi saggia antesignana della moderna Psicosomatica.
Disponiamo già oggi di preparati atti ad onorare egregiamente ed
in concreto questa tesi affascinante.
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Il passato è un uovo rotto,
il futuro è un uovo da covare.
(Paul Eluard)
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